Violoncello
Mi chiamo Angelica Simeoni e sono una violoncellista italiana, nata il 17 marzo 1995. La musica ha accompagnato ogni fase della mia vita, trasformandosi negli anni da passione a vocazione. Ho conseguito la Laurea di Primo e Secondo Livello in Violoncello presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove ho avuto l’onore di studiare sotto la guida del Maestro Riccardo Martinini, diplomandomi con il massimo dei voti.
La mia formazione è proseguita con i Maestri Francesco di Donna e Danilo Squitieri, e attualmente continuo il mio perfezionamento con il Maestro Andrea Cavuoto, docente del Conservatorio “Ghedini” di Cuneo. Ho partecipato a numerose Masterclass di Violoncello, tra cui quelle con Enrico Dindo e Giovanni Sollima, che hanno profondamente arricchito il mio percorso musicale e umano.
Parallelamente agli studi musicali, ho frequentato l’Istituto Magistrale Jean Jacques Rousseau, conseguendo il diploma in Scienze Sociali, esperienza che mi ha permesso di svolgere stage formativi nell’ambito dell’educazione infantile e attività di volontariato a favore di anziani e persone con disabilità, presso centri sociali del territorio romano. Questo legame tra arte e attenzione al sociale è per me fondamentale e continua a ispirare molte delle mie scelte professionali.
Dal 2014 sono primo violoncello dell’Orchestra Giovanile di Roma, con cui ho tenuto concerti in alcune delle sale più prestigiose della capitale, tra cui la Sala Sinopoli, Sala Petrassi e Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. All’interno dell’orchestra, ricopro anche il ruolo di Consigliere del Direttivo, con la maggiore anzianità.
Con l’Orchestra Giovanile ho avuto l’opportunità di partecipare a numerosi eventi internazionali, come la tournée in Nuova Aquitania (Francia) nel 2015, nell’ambito del Festival Internacional de Charente Maritime, e il Reate Festival presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. Ricordo con particolare emozione la partecipazione al festival “I Concerti nel Parco” alla Casa del Jazz di Roma, dove abbiamo eseguito “Pierino e il Lupo” di Prokof’ev e “Pinocchio” di Carpi, con la voce recitante di Edoardo Leo.
Nel 2019 ho rappresentato il Conservatorio “Santa Cecilia” al Ravello Festival, suonando in quartetto d’archi. In quello stesso anno, ho fondato il Quartetto Itaca, sotto la guida di Marina Vicari, debuttando nella Sala Accademica del Conservatorio nella rassegna “Giovani artisti del Conservatorio”. Da allora, il quartetto ha svolto un’intensa attività cameristica in varie sale da concerto del territorio romano. Nel 2022 abbiamo partecipato alla Masterclass di Quartetto con Andrea Vio, primo violino del Quartetto di Venezia.
Dal 2018 collaboro anche con l’Orchestra Filarmonica di Benevento, dove ho preso parte a importanti produzioni:
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“Il Fantasma dell’Opera” diretto da Andrea Solinas (2018)
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“La Strada” di Nino Rota, diretta da Beatrice Venezi, alla presenza di Carla Fracci e Gianfranco Giannini (2019)
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Concerto per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij, con Laura Marzadori e Michele Spotti, per il Ravello Festival (2024)
Nel 2024 ho inoltre avviato una collaborazione con la Young Musicians European Orchestra diretta da Paolo Olmi, esibendomi in produzioni come la “Petite Messe Solennelle” di Rossini presso la Basilica di San Francesco, e lo “Stabat Mater” di Pergolesi all’Accademia Chigiana e al Teatro Alighieri di Ravenna.
Sempre nel 2024, ho avuto l’opportunità di collaborare con l’Orchestra Barocca Italiana per l’esecuzione del “Dido and Aeneas” di Henry Purcell, all’interno del progetto “I Borghese e la Musica“, presso la Galleria Borghese di Roma.
Dal 2023 ho intrapreso con entusiasmo anche la strada dell’insegnamento, diventando docente di violoncello presso il Liceo Musicale del Complesso Scolastico Seraphicum, dove cerco di trasmettere ai giovani allievi non solo la tecnica strumentale, ma anche l’amore e il rispetto per la musica come forma d’arte e di comunicazione profonda.
Parlo inglese a livello avanzato, e nel mio lavoro — sia in orchestra sia nella didattica — metto al centro l’ascolto, la flessibilità, la collaborazione e la resilienza, qualità fondamentali che la musica insegna e richiede ogni giorno.
