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Programma del corso:
Il
criterio didattico fondamentale di questo
corso, propone un rovesciamento della
tradizionale sequenza di ogni insegnamento
musicale. Usualmente si inizia il rapporto
didattico dando agli studenti un'enorme
quantità di informazioni teoriche, cui fa
seguito la parte pratica.
In
questo corso, invece, la priorità sarà data
al rapporto diretto con i suoni, allo
sviluppo, in ogni studente, di un percorso
personale di "scoperta" di essi,
delle relazioni tra loro, delle combinazioni
sonore possibili. Solo dopo le informazioni
"orali" così acquisite saranno
sistemate in una griglia teorica.
Queste
alcune delle principali attività previste nel
corso:
1)
Ear treaning di base, (sviluppo della
percezione di fonti sonore e delle loro
diverse qualità).
2)
Ascolti storici comparati, jazzistici e
non.
3)
Creazione estemporanea di forme musicali,
senza distinzione di genere (canzone, brani
jazzistici ecc.).
4)
Armonizzazione di melodie date e creazione di
melodie su armonie
preesistenti.
5)
Apprendimento delle forme jazzistiche
fondamentali (blues, forma canzone, ecc.).
6)
Improvvisazione estemporanea su spunti
musicali di ogni genere (brani classici, jazz,
pop, etnico, ecc.).
7)
Pratica di improvvisazione collettiva,
organizzata in piccoli gruppi.
DESTINATARI
Il
corso è aperto a strumentisti e cantanti di
formazione classica desiderosi di esplorare le
possibilità offerte dall'improvvisazione,
nonché ai docenti di Scuole Medie ad
indirizzo musicale ed Istituti Magistrali con
sperimentazione musicale.
STRUTTURA
DEL CORSO
Il
corso si articola in sei incontri con cadenza
mensile (da gennaio a giugno), concentrati nel
terzo sabato del mese, per consentire la
partecipazione al corso anche ai residenti in
altre regioni.
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